Carlo Cattaneo (Milano15 giugno 1801 – Lugano - Svizzera, 6 febbraio 1869) è stato un patriota, filosofo, politico federalista e scrittore italiano.

“Quando ingenti forze e ingenti ricchezze e onoranze stanno raccolte in pugno d’un’autorità centrale, è troppo facile costruire o acquistare la maggioranza d’un unico parlamento. La libertà non è più che un nome; tutto si fa come tra padroni e servi”.

Ogni popolo può avere molti interessi da trattare in comune con altri popoli; ma vi sono interessi che può trattare egli solo, perché egli solo li sente, perché egli solo li intende”.

Ogni popolo deve sapere esprimere i propri rappresentanti, senza ricorrere ai professionisti della politica. Se ciò non avviene, si rischia di dare ragione a coloro che indicano negli esponenti di primo piano del movimento ….
un pugno di audaci che si sovrappone ai popoli e si arroga di operare in loro nome”.

Per svolgere attività politica in un luogo è necessario conoscerne direttamente i problemi, il che non può essere quando i rappresentanti o i governanti provengono dal di fuori.
Gli uomini di un paese collocati a comandare in un altro, saranno facilmente occasione di discordie e sempre ostacoli di libertà”.

Tratti da Carlo Cattaneo: Il padre del federalismo italiano di Giuseppe Armani

 

 

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